Storia

Ci si domanda spesso che valore rappresenti la storia di un’azienda quando sembra che il mercato richieda sempre e solo delle novità. Spesso si ritiene infatti che la storia di un’azienda o di un marchio sia solo una data da portarsi dietro per mantenere un primato dell'invenzione o della messa in produzione di un prodotto.

Conserve Italia rappresenta certamente un unicum in fatto di amore per la propria storia, le sue persone e per i marchi che ha scelto e acquisito negli anni.

Il consorzio di Conserve Italia nasce innanzitutto da un incrocio di storie fatte di lavoro, amore per la nostra terra, valorizzazione del territorio. Ognuno degli agricoltori della nostra filiera ha messo la propria storia personale nelle lavorazioni che hanno dato vita a quella che oggi è considerata l’azienda leader in Europa nell'ambito della trasformazione di materia prima di origene ortofrutticola.

Aziende, persone e tanto lavoro
Aziende, persone e tanto lavoro

Già dai primi anni '60 numerose sono le società cooperative nella lavorazione e la vendita della frutta fresca del territorio ravennate e romagnolo. Si tratta di storie di vita di aziende come la Cepal di Lugo, la Copra di Bagnacavallo, la Paf di Faenza, la Capo a Cesena, la Massalombarda che produce Yoga e Salfa che produce Derby. Sono questi gli anni in cui prende vita la società Valfrutta a Cotignola dell'Ing. Rondinelli, che trasforma frutta di seconda scelta, produce succhi e puree di frutta in scatola con marchio Vita & Mino.

Nel 1966 nasce il primo consorzio Cooperative Associate Lavorazione Prodotti Ortofrutticoli (Calpo). Incomincia così la storia della valorizzazione sociale e culturale dell'attività agricola. Poi nel ‘67 nasce il Consorzio Emiliano Cooperative Ortofrutticole e nel 71 l’Ing. Rondinelli incarica i dirigenti Carlo Ronchi e Ugo Randi di vendere Valfrutta a Calpo. Nel frattempo, per le produzioni orticole del pomodoro, i soci Calpo si avvalgono della cooperativa COPAR di Ravarino. Nel ‘76 nasce Conserve Italia e tutte queste storie si convogliano gradualmente in una storia comune ancora oggi in continua evoluzione.

L’insegnamento che viene dai nostri marchi
L’insegnamento che viene dai nostri marchi

Un altro straordinario patrimonio di esperienze e di visioni ci arriva in eredità da alcuni dei personaggi che hanno contribuito a rendere grande l’italia sul piano dell’innovazione alimentare.

Torino - Porta Palazzo, a metà ‘800 il piccolo Francesco, ai tavoli della modesta trattoria “Ai pesci vivi”, diviene amico del figlio del proprietario, il futuro tenore torinese Francesco Cichin Tamagno.

Quasi per scherzo, il ragazzino lancia l’idea all’amico di percorrere la piazza del mercato per proporre la propria mercanzia, attraverso esilaranti duetti tra un provetto tenore e la sua voce stentorea. Il successo ottenuto tra le fruttivendole e i commercianti sentenzia così la bontà dell’iniziativa e la nascita di un grande pioniere del marketing.

Il giovane commerciante Francesco CIRIO, analfabeta e contadino, aveva intuito che la pubblicità era l’anima del commercio.

Nel 1924 a Portomaggiore, nella provincia di Ferrara, il Comm. Giulio Colombani è stato l’esempio della nuova classe imprenditoriale italiana, profondamente legata al proprio territorio ed alla possibilità di trasformare ed esportare i prodotti che la terra poteva offrire. Sorta come laboratorio artigianale per la produzione di pomodori pelati da esportare nel Regno Unito, a causa dell’imposizione del regime di cambi controllati (1926), l’azienda si orientò progressivamente alla fabbricazione di marmellate. Questa attività ebbe la sua punta massima intorno agli anni ’40 quando il consumo annuo di marmellata e confetture superò in Italia il milione di quintali. Già a partire dagli anni ‘30 l’azienda aveva preso uno slancio formidabile e i marchi e i prodotti non si contano più: Cotognata, Marmellata Romagnola, Minestrone di verdure Lampo e, qualche anno più tardi, Sunkist.

È a partire dal 1952 che iniziò la produzione di succhi di frutta con il marchio Jolly, che conquistarono in poco tempo posizioni di preminente rilievo sul mercato nazionale.

Queste e tante altre storie ci hanno insegnato a cogliere i segnali del cambiamento ed essere sempre pronti ad unire le forze per creare prodotti ogni giorni più buoni, sani e rispettosi dell’ambiente. Il coraggio e la creatività possono trovare un terreno fertile quando dietro di noi ci sono grandi esperienze che ci indicano la strada.

Storie di Grossisti, Baristi e Ristoratori
Storie di Grossisti, Baristi e Ristoratori

L’ultimo ma non meno importante tra i legami con la storia è quello testimoniato dalle numerose relazioni che da anni ci legano a chi accompagna i nostri prodotti sul mercato.

Conoscere da vicino le persone che lavorano nel comparto Horeca è da sempre una nostra prerogativa. Non si tratta solo di “coccolare il cliente” ma del riconoscere l’importanza di assistere chi deve rappresentare al meglio i nostri prodotti per costruire insieme i risultati di una relazione basata sull’ascolto e la fiducia.

Per questo siamo certi di poter dire che il successo dei nostri prodotti è dovuto in buona parte a chi ha creduto in noi per fare la differenza. Oggi più che mai.